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Si.Mi.Tecno,
attraverso il Laboratorio Condiviso, esprime diverse possibilità di
azioni ideative e realizzative, che costituiscono una griglia di
riferimento per il presente ed il futuro, in sede di pianificazione di
attività di ricerca che condurranno alla creazione di sistemi robotici
dotati di “autocoscienza sintetica”.
APPLICAZIONI
L’intelligenza sintetica di prima
generazione chiamata “OLOCONTROLLO EMULATIVO VISIO” è un sistema in
grado di autogestire le attività del robot che è gia stato applicato
industrialmente in molti campi
Entro breve tempo tale sistema troverà
ulteriori applicazioni nel settore ambientale per il controllo e la
regolazione di flussi veicolari, la rilevazione e la gestione del
traffico all’interno di tunnel, la sorveglianza e protezione di musei,
banche, aree archeologiche, parcheggi, aereoporti ecc.
RICERCA E SVILUPPO
Le ricerche in corso produrranno il
passaggio all’intelligenza sintetica di seconda generazione,
definita “AUTOCOSCIENZA SINTETICA”, che rappresenta la
multistratificazione applicativa del sistema “OLOCONTROLLO
EMULATIVO VISIO” e la cui caratteristica applicativa consiste nella
capacità d’espansione verticale (oltre a quella orizzontale già propria
della prima generazione) delle sezioni EMULATIVE.
Ciò consentirà l’orchestrazione delle
attività e la retroazione delle esperienze.
Gli sviluppi di tale sistema saranno
trasferibili al mercato in tempi medio-lunghi e comprenderanno
applicazioni per i seguenti settori: Domotica (sistema OLGA per la
gestione "integrata" degli impianti di distribuzione elettricità, acqua
e gas; generazione e distribuzione di calore; trattamento aria;
antintrusione e controllo accessi; gestione dei cancelli, delle
tapparelle e scuretti; rilevazione presenze, incendi, fughe di gas e
allagamenti; sistemi audiovisivi; telefonia; trasmissione dati;
elettrodomestici intelligenti; apparecchiature intelligenti per disabili
ed anziani ecc.); Tecnologie relative all’Handicap (attraverso Visione e
Robot per il movimento); Ausili per Medicina e Chirurgia
(Microchirurgia locale e teleassistita per asportazioni tumori
dall’interno, attraverso la virtualizzazione del sistema biologico e del
sistema di ablazione); realizzazione di protesi adattive.
Sono stati individuati inoltre altri
settori applicativi riguardanti la robotica ed il controllo di
qualità/processo nei processi di fabbricazione e controllo dei materiali
e di strutture in generale, i quali, dotati di una rete sensoristica
adeguata potranno essere trasformati in “sistemi intelligenti dotati di
autocontrollo e autoregolazione”.
Potranno altresì essere individuati
altri settori di interesse per i quali sviluppare il sistema
.
PERCHE’ ORGANIZZARE I LABORATORI
CONDIVISI
Il modo della formazione e dello
svolgimento del Progetto sulla nuova tecnologia detta
"INTELLIGENZA EMULATIVA":
Nei primi anni ottanta ha preso il via
operativo lo svolgimento realizzativo di un "progetto" destinato a
riaprire, da principio, il discorso sull'automazione industriale, ed in
prospettiva ad oltrepassare i cancelli della fabbrica per invadere la
vita di tutti i giorni nell'ambito dei servizi e delle utilità sociali.
Si tratta della ricerca, dello sviluppo e dell'applicazione di una nuova
filosofia tecnologica che, avvalendosi delle nuove conoscenze
neurobiologiche, ne riproduce alcune capacità elaborative. Per mezzo di
nuovo hardware e nuovo software implementa il "controllo elettronico"
delle "macchine" rigenerandone l'operatività con l'introduzione di una
sorta di "capacità riflessiva". Alla macchina, attualmente configurata
come una struttura cinematica e dinamica complessa integrata di tutto il
repertorio elettrotecnico, elettronico e softwaristico convenzionale,
viene innestato una ulteriore fase di "intelligenza emulativa": un
fronte profondo costituito da "realtà virtuale" sul quale va
imprimendosi e poi riflettendosi la "realtà concreta" sotto forma di
stimoli sensoriali e comandi attuatori. In questo modo, la "macchina",
completata della sua nuova sezione intelligente, autovaluta
qualitativamente le proprie azioni verso un obiettivo ad essa assegnato.
Ciò avviene facendo "interferire" la "realtà concreta" proveniente dalla
struttura cinematica della macchina sugli oggetti che manipola, con
l'altra "realtà" parallela: quella "virtuale".
Il valore "costruttivo" o
"distruttivo" della "interferenza" tra i due mondi correnti, quello
"concreto" e quello "virtuale", guidano le azioni verso il
raggiungimento dell'obiettivo prefissato. Ovvero, il mondo della "realtà
concreta" si avvicina sempre più, fino ad eguagliarlo, al mondo della
"realtà virtuale" dove si trova fin dall'avvio anche la condizione
"obiettivale"
Un apparato così costituito trasforma
l'attuale standard convenzionale degli apparati di controllo delle
“macchine" da "itineranti preprogrammati" a "autodeduttivi". Si passa
così dal sistema detto "automazione" ad un sistema definito
"autonomazione".
Cioè, con "l'automazione" è necessario
preprogrammare la "macchina" registrando in essa il dettato, punto per
punto, delle sue azioni che poi, "automaticamente" e "rigorosamente"
ripete tutte le volte in eguale maniera. In questo caso con
"l'autonomazione" basta descrivere alla "macchina" il solo "obiettivo":
essa provvede "autonomamente" ad organizzare e quindi ad utilizzare le
proprie risorse per raggiungerlo, anche attraverso il superamento di
eventuali ostacoli o condizioni estemporanee impreviste.
Un “progetto” così ampio e in parte
spregiudicato si avvale e si estende attraverso metodologie
assolutamente non convenzionali. Si va confrontando nei risultati che,
per quanto validi, raccolgono adesioni e risorse per applicazioni sempre
più adeguate alla sua ambizione.
Non si svolge e non si sarebbe potuto
svolgere nel chiuso dei laboratori di ricerca perché si sarebbe troppo
distanziato dalla realtà industriale.
Ha bisogno di essere accompagnato
costantemente da coloro che lo debbono produrre, diffondere ed
utilizzare.
Lo sviluppo del “progetto” prevede
perciò che la vocazione propria di ENEA ad agire su basi
scientificamente filosofiche sia affiancata da altre vocazioni
tecnologiche, comunque non presenti in ENEA, quali le capacità di
sviluppo puramente tecnico, le competenze di industrializzazione, di
produzione e di commercializzazione.
Le attività sono organizzate
raccogliendo gruppi di lavoro intorno a singoli "rami" di sviluppo che,
di volta in volta, assumono connotati certi intorno ad una "macchina" o
"apparato".
Gli sviluppi sono resi immediatamente
fruibili e solo attraverso il loro utilizzo avanza nella progressione
del progetto generale.
É di fondamentale importanza la grande
consapevolezza che ognuno dei partecipanti, nell'ambito del ruolo e del
ramo di appartenenza, deve avere nella fase di preparazione che porta
alla prototipazione, quale preludio alla industrializzazione per la
"riproduzione" in termini di "prodotto industriale" e quindi alla vera
"ricaduta economica"
.
Si predispone tutto quanto potrà essere utile per l'eventuale
successiva industrializzazione nel caso della positività dei risultati
della prototipazione. In definitiva, ognuno assume i propri impegni e
doveri compreso ENEA che, oltre a produrre la base filosofica e
scentifica, verifica e controlla il buon andamento dei lavori
coordinandone le azioni.
Per organizzare un Laboratorio
Condiviso che intraprenda progetti di assoluta valenza tecnologica è
stata costituita una struttura di ricerca e sviluppo costituita,
oltre che da personale ricercatore e tecnico ENEA, da personale tecnologo con le
seguenti competenze:
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Specifiche nell’ambito di sistemi elettronici
-
Specifiche nell’ambito di sistemi informatici
-
Specifiche nella
progettazione meccanica
-
Specifiche nell’ambito del singolo progetto da realizzare
-
es. ved.
attuali attività dei laboratori della Casaccia nel settore dei controlli
non distruttivi per il
settore Aerospaziale
Nel Laboratorio Condiviso, insieme ad
Enti di Ricerca e Spin-off universitari partecipano le Aziende con le
quali la Si.Mi.Tecno ha rapporti di distribuzione dei loro prodotti e
con le quali
ha intrapreso già da tempo diverse azioni comuni quali:
-
la ricerca, lo studio, lo
sviluppo e la realizzazione prototipale di sistemi automatici
applicabili al settore
del controllo dei materiali per uso aeronautico
-
l’ideazione, la
progettazione e la realizzazione di sistemi di comando e controllo
con caratteristiche simili a quelli biologic
-
la ricerca, la formazione,
l’addestramento del personale per tutte le suddette attività e quelle
collaterali;
-
l’organizzazione, per conto
proprio o affidata a terzi, in Italia e all’estero, di manifestazioni
scientifiche e culturali sotto forma di convegni, congressi, mostre e
simili, per la diffusione e la promozione delle attività svolte e di
quelle in itinere.
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